Perché non si riesce a cominciare con l’esercizio fisico: le 3 obiezioni più comuni che ostacolano il cambiamento

Ormai tutti conoscono i numerosi benefici dell’esercizio fisico nel trattamento e nella gestione del diabete di tipo 2, provati dalla scienza e dall’esperienza di milioni di persone.

Eppure, nonostante i grandi vantaggi che esso può portare nelle vite di queste persone, in molti mi dicono ancora “l’esercizio fisico non fa per me” oppure “ho provato a cominciare, ma non ci riesco”.

Sfatiamo subito questo mito: chiunque è in grado di rendere l’esercizio fisico un’abitudine, chiunque ha la possibilità di migliorare la propria vita con questo potente mezzo, perché per farlo servono soltanto la giusta mentalità e la consapevolezza e saper come farlo.

Eppure i nostri schemi mentali spesso ci remano contro facendoci sentire incapaci e inadeguati. 

Magari hai appena iniziato e ti preoccupi di commettere degli errori da principiante o di non farlo nel modo giusto. A lungo andare ti potresti chiedere perché non stai facendo grandi progressi e, quindi, ti viene subito l’idea di rinunciare.

È probabile anche che tu ti alleni ogni giorno ma senta che qualcosa non si sta svolgendo come ti aspettavi. Forse senti persino che lo sport ha smesso di funzionare e inizi a dubitare della sua efficacia.

Non sei solo.

Devi sapere che ci sono tante persone che sono riuscite a tornare in forma, a ritardare gli effetti dell’invecchiamento e a vivere una vita normale tramite lo sport. Che sono riuscite ad abbandonare le paure per il futuro e per le complicanze del diabete, tornando a vivere la normale quotidianità, ad uscire con gli amici a cena o a concedersi un piccolo sgarro in vacanza con la famiglia. E sono persone normali, non alieni!

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Persone proprio come te! Sai perché ci sono riuscite? Perché hanno capito come fare, hanno capito gli errori da evitare e ciò che normalmente le ostacolava.

Negli ultimi mesi, ho risposto a tanti messaggi e commenti di persone affette da diabete e ho avuto modo di raccogliere le obiezioni più comuni che impediscono di cominciare con il movimento e di trarne maggiori benefici nel lungo tempo.

In questo articolo parlerò di questi 3 elementi comuni che ostacolano il cambiamento e condividerò con te alcuni suggerimenti su come allenarti in un modo che sia sostenibile nel lungo termine e che ti permetta di migliorare le tue abitudini.

Sei pronto?

Cominciamo!

#1 Non riesco mai a trovare tempo

Può esserti capitato anche pochi minuti fa: hai visto qualcosa di interessante sul mio blog, magari hai letto di come stabilizzare la glicemia e migliorare la salute tramite l’allenamento combinato, ma poi hai pensato: 

“Questo metodo è veramente interessante, ma non ho proprio tempo per mettermi a fare tutto ciò”.

Ti dico la verità: non sei tu a dire di non avere tempo, bensì una parte del tuo subconscio.

In realtà, però, con un po’ di impegno ognuno di noi è in grado di trovare il tempo per fare qualsiasi cosa.

Ti faccio un piccolo esempio, prendendo in considerazione alcuni personaggi molto famosi.

Tim Cook, amministratore delegato della Apple, una delle più grandi società al mondo, pratica esercizio fisico in palestra alle primissime ore del mattino.

Bill Gates, il fondatore della Microsoft, ha confessato che, pur essendo molto impegnato e avendo la passione per i film, è riuscito comunque ad inserire l’esercizio fisico regolare nella sua quotidianità. Infatti, conferma di guardare regolarmente i suoi film e le sue serie preferite mentre corre sul tapis roulant o mentre esegue gli esercizi.

Anche Madonna, Tom Cruise e tantissime altre star, pur non avendo tempo, riescono ogni giorno a trovare almeno un’ora per l’esercizio fisico e per un’alimentazione sana.

Come loro, anche persone non famose e comuni come Laura, Luigi, Francesco e Paolo sono riusciti a trovare spazio per lo sport, così come Lucia, Giacomo e Alessandra!

Quello che ti chiedo è: pensaci bene.

Se tutte queste persone, anche molto impegnate, sono riuscite a ricavare anche una piccola parte della loro giornata da dedicare allo sport, alla salute e alla propria vita, perché non dovresti riuscirci anche tu?

Comincia anche solo trovando 10 minuti da dedicare a te stesso, sottraendo questi minuti al tempo che normalmente passi al cellulare o a guardare la tua serie TV preferita.

Detto questo, è importante rispondere alla domanda: Perché accade ciò? Che ruolo ha il cervello?

Il motivo è che guardare la TV o stare sul divano guardando il cellulare ci appaga subito, nel momento stesso in cui lo facciamo. Il nostro cervello in questo modo si trova in una zona di comfort. 

Devi dunque allenare la tua forza di volontà!

Credimi, è come se fosse un muscolo e ha bisogno di essere allenato. Fare esercizio fisico è un investimento per lo meno a medio termine, i cui risultati richiedono inizialmente un po’ di tempo per essere visibili.

Il problema è esattamente questo. Il nostro cervello vuole farci rimanere nella “comfort zone”, cioè vuole mantenere tutte le sue abitudini, perché in questo modo sa esattamente cosa lo aspetta, mentre la novità richiederebbe rischio e nuove elaborazioni, che eviterebbe volentieri.

Il problema è che la comfort zone può anche essere piena di cattive abitudini, ma al cervello questo non importa. Per lui si tratta di abitudini sicure, e tende a farcele mantenere.

Puoi dunque comprendere bene come il problema non sia il tempo! Il problema è che il cervello deve recepire questo nuovo stimolo come qualcosa di immediatamente utile o immediatamente piacevole.

Non dobbiamo quindi trovare i 50 minuti di tempo ma dobbiamo cercare di convincere il nostro “comandante” che quei 50 minuti spesi a fare esercizio fisico saranno un investimento incredibile per la nostra salute in futuro.

E quand’è che il nostro cervello ritiene che un’attività sia un buon investimento? Quando nota un CAMBIAMENTO POSITIVO.

Il trucco, quindi, è far scattare la molla, sforzarsi inizialmente fino a notare i primi risultati! A quel punto, trovare il tempo per allenarti sarà l’ultimo dei tuoi problemi.

Si tratta di un comportamento che ho potuto notare nella mia esperienza da personal trainer in palestra, osservando le persone settimana dopo settimana. Quelle che avevano dei risultati dopo poche settimane passavano dal “che sacrificio ho fatto oggi per entrare in palestra” a diventare appassionati. Invece quelle che magari non percepivano nessun risultato subito tendevano a mollare.

Come fare, quindi?

Trova un esercizio o un’attività, sforzati di trovare tempo per qualche giorno fino a quando vedrai qualche miglioramento.

Ad esempio, prenditi 2 settimane di tempo e sforzati di camminare 30 minuti al giorno. Se pensi di non avere tempo, svegliati 30 minuti prima al mattino. Tramite le comuni app che trovi sullo smartphone, prova a capire quanti km riesci a percorrere. Dopo questo periodo vedrai che ti sentirai decisamente meglio, avrai più forza, riuscirai a portare a termine la giornata senza essere distrutto. Prova a camminare ancora per 30 minuti e sicuramente noterai che avrai fatto dei progressi e a questo punto vedrai che non farai più fatica a trovare 30 minuti di tempo durante il giorno! 

La cosa che potrebbe motivarti di più è misurare nel tempo la glicemia. Vedrai come, effettivamente, dedicando poco tempo al movimento, i tuoi zuccheri nel sangue cominceranno a diminuire.

Da ultimo, ti consiglio di acquistare un’agenda e annotare dettagliatamente il giorno prima l’attività di 30/40/50 minuti che vorrai fare, scrivendo nei dettagli cosa indosserai, a che ora comincerai e cosa porterai con te per evitare imprevisti che non ti permettano di fare attività, come ad esempio un cappello se fa freddo.

#2 Non ho mai fatto esercizio fisico

Mi ricordo molte frasi pronunciate dalle persone con cui ho avuto il piacere di lavorare nel momento in cui cominciavano a considerare l’ipotesi dell’esercizio fisico:

  • “Non sono sicuro di riuscire a reggere l’esercizio fisico”
  • “Non so assolutamente da dove cominciare”
  • “Mi vergogno perché non so fare niente e sembro goffo”
  • “Come reagirà la glicemia durante lo sport?”

Queste sono le incertezze che in molti casi ti bloccano!

Il senso di inadeguatezza, l’insicurezza dovuta al fatto di non sapere cosa fare e come farlo o semplicemente la preoccupazione che gli altri possano giudicarti ti inducono a stare a casa e di rimandare. 

Inoltre, la paura che da un momento all’altro la tua glicemia possa cambiare repentinamente ti crea terrore!

La verità è che non sei il solo che sta provando tutto ciò, ma queste barriere sono oltrepassabili.

Sai bene che molte persone che soffrono di diabete di tipo 2 ce l’hanno fatta!

Sono riuscite ad instaurare l’abitudine al movimento, a uno stile di vita attivo e a una corretta alimentazione e da tempo non conoscono cosa sia questa malattia. Si sentono più belle, più forti e piene di energia. Addirittura si sentono meglio rispetto a prima della diagnosi di diabete. Adesso sono persone realizzate nel lavoro e trasmettono la loro felicità anche all’interno della loro famiglia, condividendola con i loro figli e con il o la loro partner. 

Sì, esatto, è possibile anche partire da zero!

Non devi aver paura, anzi ti svelo un segreto: se non hai mai fatto sport ed è la prima volta che cominci con l’esercizio fisico, sei nelle migliori condizioni per migliorare e dire addio alle tue paure in pochissimo tempo!

Il fatto di non essere mai stato uno sportivo ti porta a non avere alcun vizio o credenza sbagliata, ad esempio su un determinato esercizio o metodo di allenamento. Sei un foglio bianco pronto per essere scritto. Sarebbe diverso se fossi un foglio pieno di affermazioni errate che devi prima cancellare e poi riscrivere nella maniera corretta.

Giustamente, però, ti chiederai cosa scrivere in questo foglio bianco, o meglio come scrivere affermazioni corrette.

Il mio primo consiglio, almeno per i primi tempi, è di farti seguire da figure professionali in modo da imparare a conoscere il tuo corpo, seguire un percorso graduale ed evitare così rischi come infortuni o sovraccarichi esagerati.

Oltre a questo, un personal trainer può farti sentire a tuo agio, proponendoti esercizi adatti al tuo livello e che evitano di farti sentire goffo o inadeguato. 

Inoltre, sicuramente ti rassicurerà quando avrai qualche problema con la glicemia, dandoti dei consigli pratici per risolverlo.

Questi sono solo alcuni dei numerosi vantaggi di cui ho parlato in maniera approfondita nell’articolo sui motivi per cui dovresti affidarti a un trainer per l’allenamento adattato al diabete.

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Non vuoi ricorrere a un personal trainer?

Non temere, segui i miei consigli utili per combattere il diabete con l’esercizio fisico, che ti aiuteranno a cominciare con la giusta progressione, tenendo a bada la glicemia e dando importanza solo a quello di cui hai realmente bisogno.

#3 È impossibile essere costante

Di tutti i motivi per cui l’esercizio fisico che stai praticando non progredisce, questo è senza dubbio il più comune.

Capita spesso la giornata no, magari hai avuto una brutta discussione a lavoro oppure sei particolarmente stanco. O magari sei particolarmente demotivato perché da qualche giorno la tua glicemia è incontrollabile.

In questi casi, se avevi programmato il tuo allenamento, è molto probabili che lo salterai.

È normale, non siamo dei robot e gli eventi vissuti nel corso della giornata possono essere veramente stressanti.

Sai bene che l’esercizio fisico deve essere praticato a medio-lungo termine affinché abbia un impatto duraturo sulla tua vita. La trasformazione mentale, fisica ed emotiva arriva solo con una pratica costante.

Ma a cosa ci riferiamo con la parola costanza?

La costanza non è altro che la nostra capacità di guidare e persuadere noi stessi ad effettuare un determinato numero di azioni che messe una in fila all’altra ci porteranno al raggiungimento del nostro obiettivo. Come riuscirci?

Assumi un atteggiamento tale che nessuna circostanza, né esterna né interna, possa compromettere il tuo impegno nei confronti dell’allenamento.

Il primo consiglio utile è quello di riservare alla pratica sportiva un momento della giornata in cui sai che può difficilmente essere compromessa dagli eventi quotidiani. Prova ad esempio a fare esercizio fisico al mattino, prima ancora di cominciare le tue mansioni quotidiane.

Hai una giornata impegnativa? Svegliati qualche minuto prima e allenati. Lo so che sembra impossibile, ma una volta iniziato noterai un drastico cambiamento in positivo nella tua vita. Si dice che la mattina è il timone della nostra giornata. Inizia magari con 10 minuti ogni mattina, per poi passare a 20 e, quindi, a 30 minuti. 

In questo modo sarai libero da eventuali influenze negative e affronterai persino la giornata con più ottimismo. Non vedrai l’ora di ricominciare con il prossimo allenamento.

Un’altra delle cose che avrai sentito dire o che ti diranno è che per raggiungere la costanza è necessaria la motivazione. Penso che si tratti di qualcosa di palese, ma ciò che occorre imparare è come motivarsi.

Personalmente, sono fermamente convinto che ci siano 2 aspetti pratici che possano finalmente farti trovare la motivazione necessaria e dire addio alla discontinuità una volta per tutte.

Il primo è la consapevolezza, cioè la conoscenza. Mi riferisco a conoscere a fondo la malattia, i benefici dell’esercizio fisico contro la malattia e il perché bisogna ad esempio fare un esercizio piuttosto che un altro. Capire il perché delle cose piuttosto che farle perché ti viene detto dal medico ti farà svegliare al mattino con un’energia incredibile.

Se vuoi approfondire, scopri come la consapevolezza cambia le cose.

Il secondo aspetto riguarda i risultati. Vedere concretamente che hai avuto un risultato ti motiva ad andare avanti e, come detto nel punto 1, a trovare ogni giorno il tempo da dedicare a una determinata attività! 

Il modo migliore per vedere concretamente un risultato sono i numeri. I numeri non tradiscono, perché so che se sono partito da 0 e dopo un mese sono arrivato a 5, vuol dire che sono migliorato.

Il professore Enrico Guerra, uno dei più grandi esperti di metodologia dello sport, durante il master in Clinical Exercise fece un’affermazione che mi colpì molto:

Non c’è miglioramento dove non c’è misurazione.

Con ciò voleva dire che eseguire delle valutazioni periodiche ci permette di non affidarci al caso e di avere dei risultati concreti. 

Ti sembra complicato? Scarica gratuitamente questo video per eseguire una prima valutazione del tuo stato di forma e per capire le tue priorità!

Conclusioni

Scommetto che almeno una volta nella vita ti sei trovato intrappolato in queste obiezioni. O magari stai vivendo questa situazione proprio in questo periodo.

Non preoccuparti, sbloccarti è più che possibile. 

Comincia a lavorare su questi elementi uno alla volta. Inizia con quelli che sono più facili da risolvere o che avrebbero l’impatto maggiore.

Ad esempio, una persona che lavora con me da qualche mese, ha cominciato con il primo punto. È riuscita per prima cosa a trovare il tempo necessario per muoversi ogni giorno, anche solamente facendo attività fisica, camminando e utilizzando il meno possibile i mezzi di trasporto. Successivamente, conscio dei primi risultati e del fatto che avrebbe potuto fare di più, ha cominciato a fare esercizio fisico nonostante non avesse mai fatto in tutta la sua vita un solo minuto di allenamento guidato. Ha cominciato a vedere i primi risultati concreti, la glicemia si è abbassata e il suo stato di salute generale era migliorato. Attualmente sta proseguendo il suo percorso e, anche se a volte non riesce ad allenarsi, cerca sempre di mantenersi attivo, cercando di non essere discontinuo.

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L’esercizio fisico è una pratica che ti accompagna per tutta la vita e non qualcosa che puoi padroneggiare in un paio di mesi. Ricondizionare il modo in cui funziona la mente e instaurare delle abitudini richiede tempo e impegno costante.

Ma fidati, è alla portata di tutti ed appena ci riuscirai sarà una grande scoperta e un bellissimo cambiamento.

Sarà l’inizio della tua nuova vita, piena di salute e felicità!

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