Piede diabetico

Il piede diabetico: inizio, complicazioni e come evitarle

L’espressione “piede diabetico” indica i sintomi del diabete a livello dei piedi. Il piede diabetico è una delle numerose conseguenze dell’iperglicemia (o glicemia alta), il segno clinico più caratteristico del diabete.

Il piede diabetico è la conseguenza di due complicanze croniche del diabete e della glicemia alta: la neuropatia diabetica e l’arteriopatia periferica.

Non ti voglio annoiare con informazioni troppo tecniche; però sono convinto che conoscere a grandi linee i meccanismi con cui agisce il diabete ti aiuterà ad affrontarlo al meglio e a prevenire le sue complicanze più gravi.

Piede diabetico: inizio

Senza un trattamento adeguato, il diabete può danneggiare i nervi periferici, in particolare quelli che innervano la pelle e i muscoli delle gambe.

Questa potenziale complicanza della patologia è detta neuropatia diabetica.

Ma cosa c’entra la neuropatia diabetica con il piede diabetico?

Beh, il danno ai nervi è tale che altera la sensibilità della pelle e il controllo muscolare.

Se si altera la sensibilità della nostra pelle rischiamo di essere meno capaci di provare dolore. Può capitarci, quindi, di non accorgerci di un sassolino che ci entra nella scarpa, di non avvertire le vesciche dopo una giornata di escursione, oppure di non sentire quando un’unghia è troppo lunga.

Il dolore serve ad avvertirci che qualcosa non va e che bisogna prendere le dovute precauzioni. Se però non siamo in grado di avvertire le sensazioni dolorose, la causa del problema rimane e produrrà altri effetti negativi.

La neuropatia diabetica potrebbe impedirci di accorgerci di tagli e lesioni della pelle, in particolare sui piedi, che se trascurati rischiano di diventare ulcere, di infettarsi e peggiorare ulteriormente.

Ma non è tutto.

Come anticipato, la neuropatia diabetica ha ripercussioni anche sui muscoli; del resto, i nervi periferici che percorrono gli arti hanno anche funzioni motorie.

Le alterazioni del controllo muscolare lungo le gambe peggiorano il modo in cui appoggiamo il nostro peso sulle piante dei piedi durante la camminata.

Appoggiando male il piede a terra finiamo per sovraccaricare acune parti del piede, che tenderanno più facilmente a sviluppare calli, duroni o vesciche. A loro volta, queste possono poi sfociare in lesioni o ulcere della pelle.

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I duroni, i calli e le ulcere sul piede diabetico si formano dove appoggiamo di più il peso

 

Arteriopatia periferica e piede diabetico

Il diabete compromette la salute dei vasi sanguigni; in particolare, colpisce le arterie, causandone l’indurimento e favorendo processi di aterosclerosi.

Una delle varie conseguenze di questi fenomeni indesiderati è l’arteriopatia periferica, che letteralmente vuol dire “malattia delle arterie periferiche”.

Come suggerisce il nome, l’arteriopatia periferica coinvolge le arterie delle estremità del corpo umano, quindi delle braccia e, soprattutto, delle gambe.

In sostanza ci sarà una riduzione dell’afflusso di sangue ai tessuti, che quindi riceveranno meno ossigeno.

Dato che l’ossigeno è un “nutrimento” vitale per i tessuti, questa sorta di lunga asfissia ne compromette tutte le proprietà principali, compresa la capacità di guarigione dalle ferite e di risposta alle infezioni.

Il piede diabetico entra in gioco a questo livello. Parlando della neuropatia diabetica, abbiamo visto come sia possibile procurarsi ferite, tagli e infezioni alle gambe, piedi in particolare, senza nemmeno accorgersene; in presenza di arteriopatia periferica, queste lesioni guariranno con estrema difficoltà e lentezza; lo stesso vale per le infezioni.

Tutto questo non fa altro che aggravare ancora la situazione.

Piede diabetico: sintomi

Come accorgersi del piede diabetico

Il piede diabetico ha sintomi e segni clinici distintivi, che ti permettono di accorgerti abbastanza rapidamente che qualcosa non va.

Innanzitutto, potresti avvertire crampi, formicolio e/o intorpidimento a livello del piede.

In secondo luogo, i piedi potrebbero sembrarti freddi e la loro pelle apparire lucida, pallida, sottile e/o secca.

Sempre i piedi e le caviglie, poi, potrebbero gonfiarsi.

Quindi, devi fare attenzione anche all’evoluzione di tagli e ferite: se guariscono lentamente, non finiscono mai davvero, ed eventualmente si ulcerano, molto probabilmente questo significherà che stai sviluppando un piede diabetico.

Ricordati poi che potresti sviluppare calli e duroni alle piante dei piedi, sempre per il fatto che non appoggi il piede in modo uniforme.

Piede diabetico foto
Piede diabetico in fase aggravata

 

Complicanze del piede diabetico

Ulcere e infezioni

La principale fonte di complicanze sono le ulcere della pelle, quei tagli e quelle lesioni che non guariscono mai a causa della scarsa irrorazione sanguigna.

Per quale ragione?

Molto semplice: la pelle deve essere integra e rimarginrsi. È fondamentale per proteggerci dall’ingresso di germi capaci di provocare infezione.

Una ferita della pelle che non rimargina mai è una porta aperta che permette il libero accesso ai microorganismi dannosi.

Se aggiungi, poi, che anche l’arteriopatia periferica indebolisce i meccanismi di difesa dai microrganismi patogeni, capirai perché le conseguenze di questo complesso scenario sono che l’infezione può diffondersi fino a causare la cancrena.

In quesi casi estremi e gravi, il piede diabetico richiede l’amputazione dell’arto.

Ulcere piede diabetico immagini
Come si presenta un’ulcera profonda su un piede diabetico

Piede di Charcot

Il piede di Charcot è una complicanza del piede diabetico che deriva dalla neuropatia diabetica e dall’indebolimento delle ossa, causato sempre dal diabete.

In genere, dipende da una frattura o da un infortunio come la distorsione di una caviglia che, a causa della nuropatia diabetica che impedisce di avvertirne il dolore, passa relativamente inosservata.

Il risultato è che il paziente non darà all’infortunio un trattamento appropriato. Tutt’alro, riuscirà comunque a svolgere le sue normali attività giornaliere, appoggiando il piede come se nulla fosse, e aggraverà la situazione.

Questo scenario porta spesso a deformità anatomiche permanenti a carico del piede che prendono, appunto, il nome di Piede di Charcot.

Piede diabetico ed esercizio fisico

Piedi diabetici: cura del piede diabetico?

Il piede diabetico è una condizione che dipende dal diabete. Di conseguenza, per tenerlo sotto controllo ed evitarne le complicanze, dovrai curare il tuo diabete.

Per gestire il diabete inmodo corretto dovrai affrontare un trattamento combinato che comprenda:

  • una dieta per diabetici
  • esercizio fisico per diabetici
  • eventualmente una terapia farmacologica.

A questo punto, probabilmente ti starai chiedendo: “Ma posso dedicarmi all’esercizio fisico anche in presenza di piede diabetico?

La domanda è più che lecita, non preoccuparti!

Ti avranno sempre detto che camminare aiuta ad abbassare la glicemia e a contrastare il diabete, e ti avranno sempre detto che, se soffri di piede diabetico, è meglio non camminare.

La confusione e i tuoi dubbi nascono da qui, da queste indicazioni in contraddizione tra loro!

Nei prossimi paragrafi cercherò di chiarirti un po’ meglio le idee.

Innanzitutto, però, sappi che soffrire di piede diabetico non vuol dire, necessariamente, avere ulcere e/o infezioni ai piedi; come abbiamo visto, le ulcere sono soltanto una conseguenza, evitabile con le opportune accortezze, del piede diabetico.

Quindi, camminare è terapeutico ed è bene farlo anche in presenza di piede diabetico. Ma la camminata non è l’unica attività fisica utile a ridurre l’iperglicemia e a contrastare tutte le possibili complicanze del diabete.

Piede diabetico: perché l’esercizio fisico fa bene?

Partiamo dalle basi: l’esercizio fisico costante aiuta ad abbassare la glicemia; la glicemia alta alimenta il piede diabetico; quindi, fare esercizio fisico quotidiano aiuta a contrastare il piede diabetico.

Fin qui, tutto chiaro e semplice.

L’attività fisica regolare, però, non si limita a ridurre la glicemia.

Il piede diabetico deriva dalla neuropatia diabetica, che danneggia i nervi periferici che controllano la sensibilità della pelle e i muscoli.

Studi scientifici hanno evidenziato che, nel paziente con piede diabetico e neuropatia diabetica, un esercizio fisico adeguato e costante migliora anche altri aspetti:

  • velocità della conduzione nervosa, cioè la velocità con cui un impulso nervoso viaggia lungo un nervo. Chiaramente, se c’è un danno nervoso la velocità è ridotta e l’efficienza del nervo è compromessa.
  • funzione sensitiva, ossia la capacità di percepire dolore. Abbiamo detto che percepire dolore ci fa capire che qualcosa non va.
  • distribuzione del peso corporeo sulle piante dei piedi mentre camminiamo. Come ricorderai, nel colpire i muscoli delle gambe, la neuropatia diabetica peggiora il modo in cui appoggiamo il nostro peso sulle piante dei piedi. Il risultato è che le zone del piede su cui ci appoggiamo di più svilupperanno lesioni in seguito a calli, duroni o vesciche.

Migliorando questi tre aspetti, senza dimenticare gli effetti sulla glicemia, l’esercizio fisico riduce lesioni e ulcere nel paziente con piede diabetico e neuropatia.

Attenzione, però, i vantaggi di un esercizio fisico costante in presenza di piede diabetico continuano.

Il piede diabetico, abbiamo detto, può essere fortemente collegato anche all’arteriopatia periferica dovuta all’aterosclerosi.

Ecco, se hai l’arteriopatia periferica e pratichi regolarmente esercizio fisico, vedrai migliorare i suoi sintomi (crampi, difficoltà a camminare ecc.) e tollererai meglio il dolore alle gambe.

Qual è l’attività fisica più adatta?

Gli studi suggeriscono che l’esercizio fisico garantisce i benefici maggiori quando comprende attività di tipo aerobico e attività dedicate al miglioramento della forza e dell’equilibrio (il cosiddetto balance).

Probabilmente, questo ti sorprenderà, perché in molti ti avranno parlato solo di lunghe camminate, cioè di un’attività di tipo aerobico.

La realtà, tuttavia, è un’altra!

L’esercizio aerobico, indubbiamente, fa bene, perché aiuta anche a controllare la glicemia e la tenuta del sistema cardiocircolatorio; ma per migliorare tutto ciò che riguarda l’aspetto neuromuscolare del nostro corpo, sono fondamentali gli esercizi mirati allo sviluppo della forza muscolare e al miglioramento della capacità di equilibrio.

Ti voglio rassicurare su alcune perplessità che potresti avere dopo quanto letto: se personalizzato, un approccio motorio combinato come quello sopra descritto non aggraverà in alcun modo il piede diabetico e non favorirà la comparsa di ulcere, anzi ti proteggerà da queste pericolose complicanze.

Vale la pena sottolineare anche il concetto di personalizzazione: esercizi adatti a un tuo conoscente, infatti, potrebbero essere inappropriati per te e viceversa.

Importanza di un esercizio fisico regolare e combinato a una dieta corretta

In precedenza, in più di un’occasione, ho tenuto a precisare che l’esercizio fisico deve essere costante o regolare.

Come mai?

Un’attività fisica saltuaria difficilmente ti consentirà di controllare il piede diabetico e più in generale una condizione come il diabete.

Perché esprima le sue massime potenzialità, l’esercizio fisico deve essere regolare, cioè deve entrare a far parte della tua routine quotidiana.

In base agli studi condotti sull’argomento, 3 sessioni di allenamento a settimana, della durata di almeno 30 minuti ciascuna, permettono di ottenere ottimi risultati terapeutici.

A questo punto, tuttavia, devo ricordarti anche un altro aspetto determinante nel controllo del diabete e del piede diabetico: la dieta per diabetici.

L’attività fisica deve sempre essere calata all’interno di un piano terapeutico completo, che comprende anche una dieta adeguata alla patologia e un’eventuale trattamento farmacologico.

La stessa cosa vale per la dieta: da sola non basta, ma deve sempre essere combinata all’esercizio fisico e a un’eventuale terapia a base di farmaci.

Attività fisica per il piede diabetico: cautele e controindicazioni

Forse ti starai chiedendo a quale intensità devi praticare esercizio fisico se vuoi contrastare il piede diabetico e prevenirne le complicanze.

La risposta a questa domanda ti giunge ancora dalla ricerca scientifica: studi hanno dimostrato che il paziente con piede diabetico trae giovamento da un’attività fisica moderata, quindi nulla di inaffrontabile e inaccessibile.

Altra questione che potresti porti è la seguente: se ho una lesione o, peggio, un’ulcera posso continuare il mio programma di esercizio fisico?

La presenza di lesioni o ulcere della pelle ai piedi non preclude la possibilità di fare attività fisica; tuttavia, quest’ultima deve essere adattata alla situazione: ne consegue che dovrai evitare tutte quelle attività che sollecitano il piede, a favore di un esercizio fisico mirato alla parte superiore del corpo.

Quindi, anche in presenza di ulcere e lesioni da piede diabetico, potrai comunque prenderti cura della tua salute e contrastare una malattia come il diabete.

Piede diabetico: i vantaggi dell’esercizio fisico in breve

Il piede diabetico è una condizione delicata, che merita un trattamento specifico.

In aggiunta alla dieta corretta e a un’eventuale terapia farmacologica, ricopre un ruolo chiave, sia in ottica terapeutica che preventiva, anche l’esercizio fisico.

Per trarre i benefici maggiori dall’esercizio fisico, questo deve comprendere attività di tipo aerobico e attività mirate al miglioramento della forza e dell’equilibrio.

Non temere, un’attività fisica personalizzata e adeguata alla patologia non favoriscono in alcun modo la formazione di lesioni o ulcere della pelle ai piedi.

Anzi, se costante nel lungo periodo, si rivelerà per il piede diabetico uno dei rimedi naturali più efficaci, che migliorerà la tua salute e la qualità della tua vita.

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