INCREDIBILE: Il metodo combinato: come stabilizzare la glicemia e aumentare la qualità di vita in soli 50 minuti al giorno

Il diabete può essere un ospite scomodo nella vita delle persone che ne sono affette. L’incubo di una dieta ferrea, le visite periodiche e gli ahimè scarsi aiuti della società possono farti sentire abbandonato.

Tuttavia, una terapia che tenga conto di una corretta alimentazione, dell’esercizio fisico e di un piano farmacologico può consentirti di conviverci, di poterti permettere, ad esempio, qualche sgarro a tavola e di vivere la vita con normalità.

Parlando di esercizio fisico, è ormai ampiamente dimostrato quanto questo sia impattante e positivo, non solo sulla glicemia e sull’insulina, ma anche sulla qualità e sull’aspettativa di vita.

La scienza ha più volte rimarcato tutti i benefici dell’esercizio fisico nella lotta contro il diabete.

Negli anni, molte sono state le domande che mi sono state poste riguardo a quale fosse l’esercizio fisico migliore per il diabete e se, ad esempio, attività come la camminata potessero bastare. 

Leggendo i 3 e(o)rrori da non commettere assolutamente commettere se si soffre di diabete − e i segreti per evitarli, è chiaro come le tipologie di allenamento siano svariate anche per chi è affetto da diabete e, soprattutto, come non sia corretto farne solo una e trascurare le altre.

Esiste però un modo per organizzarle tutte in modo da avere ancora più risultati?

È possibile farlo senza sconvolgere le proprie abitudini con allenamenti lunghissimi? 

La parola segreta è

ALLENAMENTO COMBINATO

yoga, exercise, sport

Di cosa si tratta?

È un allenamento che prende in considerazione tutte le sfere della vita di una persona e non solo il fisico. 

Grazie all’allenamento combinato, migliorerai sia le tue capacità fisiche che quelle alimentari, mentali, relazionali ed emozionali, riuscendo così a migliorare la qualità della tua vita in meno di un’ora per sessione!

Suona bene, vero? Scopri come farlo grazie a questi contenuti gratuiti che ho preparato per te.

Cominciamo ora ad entrare nei dettagli, scoprendo perché questo metodo è quello che fa al caso tuo.

Crea il TUO percorso verso una nuova vita

mountaineering, man, trail

Il principio fondamentale su cui dovrebbe basarsi qualsiasi terapia, sia essa farmacologica, nutrizionale o di esercizio fisico, è quello della personalizzazione.

Ogni essere umano ha caratteristiche peculiari che lo differenziano dagli altri. E quando si parla di esercizio fisico, questo aspetto va tenuto in considerazione prima ancora di iniziare qualsiasi programma.

Non farlo sarebbe un errore che, a cascata, si ripercuoterebbe sugli allenamenti e quindi sulla strada corretta verso la salute.

Se vogliamo andare in vacanza, normalmente non ci svegliamo una mattina e decidiamo di andare in aeroporto e partire, vero?

Ne parliamo con i nostri cari, facciamo ricerche, organizziamo budget, date e soggiorni. Pianifichiamo nei dettagli quello che vogliamo fare, mangiare e visitare. Proprio come una vacanza, anche l’attività fisica richiede personalizzazione e pianificazione. 

Nell’allenamento combinato, la valutazione del soggetto è la base solida che sorregge l’intero palazzo. 

I test di valutazione, infatti, sono quelli che ci indicano quale direzione prendere, cosa evitare e cosa migliorare, non solo all’inizio del percorso ma soprattutto durante il cammino, evitando di sviare e perderci per strada. 

Ci dicono inoltre qual è la nostra vera età biologica e quali sono gli aspetti che più di altri dovremmo migliorare (scopri di più).

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Sono il nostro faro guida.

Andiamo a vederli nel dettaglio.

Si dividono in:

  • Test conoscitivi: costituiscono la prima tappa del percorso e il momento in cui il soggetto e il trainer entrano in contatto. Verranno analizzate le disposizioni del medico o del diabetologo e gli aspetti clinici del soggetto, come ad esempio lo stato di avanzamento della malattia e come questa si è evoluta nel tempo, l’utilizzo di farmaci o la presenza di infortuni limitanti. Verranno inoltre prese in considerazione le abitudini comportamentali che serviranno a stabilire il livello di attività fisica e il comportamento alimentare.
  • Test fisici: ci danno importanti indicazioni non solo all’inizio ma anche durante il percorso. Infatti, se inizialmente ci diranno qual è il livello di allenamento della persona, con il passare del tempo ce ne mostreranno i miglioramenti. Vengono distinti in test di quantità e test di qualità del movimento. I primi ci danno informazioni sulle capacità del soggetto, su quanto esercizio fisico riesce a compiere, come ad esempio la distanza che riesce a percorrere in 6 minuti o quanto peso riesce ad alzare con le braccia. I secondi ci indicano invece se sono presenti delle problematiche di controllo del corpo, quindi di rigidità articolare o di equilibrio. Ciò è connesso al buon funzionamento cerebrale e, quindi, al livello di coordinazione.
  • Test di monitoraggio: vengono eseguiti SEMPRE, prima, durante e dopo ogni allenamento, e hanno lo scopo di controllare l’andamento della glicemia, della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca in tempo reale. Misurare la glicemia e la pressione ci consente di capire se il soggetto è nelle condizioni di poter iniziare l’esercizio fisico, mentre la misura del battito cardiaco in tempo reale tramite cardiofrequenzimetro ci fornisce indicazioni sull’intensità dell’esercizio.

Questo è FONDAMENTALE per poter apportare modifiche sul momento al fine rendere l’allenamento incredibilmente personalizzato.

In questo modo, niente sarà lasciato al caso e l’allenamento sarà interamente programmato in base alle caratteristiche del soggetto. La strada verso la salute e una maggiore qualità di vita sarà ben definita, evitando di andare a sentimento e rischiare di uscire dal giusto percorso.

Su questa base solida che è la valutazione, si poggiano i 4 pilastri del metodo, ossia le tipologie di allenamenti che costituiscono questo allenamento combinato:

  • Efficienza fisica: allenamento aerobico e di forza
  • Coordinazione e agilità: allenamento sul controllo del corpo su flessibilità
  • Funzioni cognitive: allenamento mentale
  • Educazione alimentare: allenamento a tavola

Perché l’allenamento COMBINATO?

Dai punti che ti ho elencato sopra, risulta chiaro esistono varie tipologie d’allenamento che una persona affetta da diabete può e deve svolgere. Questi allenamenti non riguardano solo come si muove il corpo , ma anche come si attiva la mente e come ci si deve comportare con la forchetta in mano!

Ormai un’infinità di studi scientifici, tra cui le linee guida ADA (American Diabetes Association) e ACSM (American College of Sports Medicine) per il 2021, confermano che, tra tutti, l’approccio più efficace per contrastare o evitare il diabete e le sue complicanze è quello dell’allenamento combinato.

Questo si riferisce a:

  • Combinare una corretta dieta con un esercizio fisico programmato e la terapia farmacologica.
  • Nel contesto dell’esercizio fisico, combinare tra di loro varie tipologie di allenamento e regolare la dieta in base all’allenamento che si affronterà.

Quale sarà il risultato?

Un miglioramento netto delle performance fisiche, emotive e relazionali, una glicemia che inizia a stabilizzarsi, una riduzione di farmaci per contrastare la malattia e tanta FELICITÀ.

Come fare per combinare tutte le tipologie di allenamento?

Posso svolgere un allenamento combinato allenandomi meno di un’ora?

La strada per la salute (che tutti possono percorrere) in soli 50 minuti al giorno

Allenamento aerobico, allenamento di forza, allenamento ad alta intensità, allenamento coordinativo, allenamento della respirazione, allenamento cognitivo…

Sembrerebbe impossibile poter fare tutto e soprattutto farlo in modo da migliorare in ogni campo.

Il modo però esiste ed è molto semplice.

Un altro principio importantissimo su cui si basa il metodo combinato è la programmazione.

Una volta che tramite i test si è creata la strada per arrivare a una vita più salutare, bisogna inserire dei momenti in cui si cambierà il mezzo (la macchina) per arrivare fino in fondo. 

Non posso guidare 2 mezzi allo stesso tempo e, se riuscissi a farlo, sicuramente non li guiderei bene, andando molto più lento.

Si stabilirà quindi la successione nel tempo delle varie tipologie di allenamento.

Quello che ti sto per mostrare è l’esempio di un percorso che alterna tutti i vari allenamenti. Ovviamente è stato progettato per una persona in particolare, in base ai test a cui è stata sottoposta, quindi considera che potrebbe subire profonde modifiche.

Il periodo di tempo migliore, provato scientificamente, varia da un minimo di 24 settimane (6 mesi) a 48 settimane (12 mesi) di percorso individuale.

  • Prime 4 settimane: test iniziali e allenamento di preparazione ai metodi delle settimane successive.
  • dalla 5 alla settimana 10: allenamento focalizzato dapprima sull’efficienza cardiorespiratoria tramite allenamento aerobico e poi sul rafforzamento muscolare
  • 11 alla settimana 16: focus sul rafforzamento muscolare, mantenendo comunque l’allenamento aerobico
  • 17 alla settimana 20: combinazione dei metodi precedenti tramite circuiti cardio-muscolari: combinazione dell’allenamento aerobico con quello di forza e l’inizio dell’allenamento mentale.
  • Dalla settimana 21 alla settimana 24: combinazione di allenamento per l’efficienza fisica e allenamento cognitivo. Tutto all’interno di un’unica seduta d’allenamento.
  • Dopo i 6 mesi: il percorso è estremamente personalizzato e dipende unicamente dal soggetto, dai risultati ottenuti e dalle possibilità di passaggio ad allenamenti più evoluti. Si valuterà insieme al medico e al trainer se ripetere i metodi impiegati precedentemente, progredendo in intensità e complessità, oppure, se il soggetto è predisposto, si passerà all’enfasi sulla combinazione dei metodi: si introdurrà l’alta intensità (HIIT) e all’allenamento funzionale, il tutto adattato alla persona e alla malattia, per arrivare, infine, ad approcciarsi all’attività sportiva o di fitness. 

Lo possono fare tutti?

Certamente! Oltre a cosa si fa, si deve prendere in considerazione il come lo si fa! E questo dipende unicamente dalla persona. Qui saranno esaltate tutte le competenze di un bravo trainer capace di adattare l’allenamento alla tipologia di soggetto.

Alta intensità, ad esempio, non significa solo fare uno sprint o pedalare al massimo.

Non tutti sono capaci!

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Per molti potrebbe significare alzarsi e sedersi dalla sedia più volte possibile in 30 secondi. Per questo sottolineo sempre la necessità di ricevere allenamenti, diete e consigli medici personalizzati.

Hai notato che ogni fase ha una durata di 6 settimane? Ti invito a leggere l’articolo in cui spiego la legge delle 6 settimane per capire il perché.

Quanto tempo devo dedicare ogni giorno all’allenamento?

Un’altra cosa che ti faccio notare è che, per ogni fase di allenamento di 6 settimane, sono presenti non più di 2 tipologie di allenamento.

Questo ti permette di allenarle più e più volte durante le settimane e, quindi, di avere miglioramenti, ma soprattutto ti permette di allenarti in maniera ECOLOGICA, senza stravolgere la tua vita quotidiana.

Basta allenamenti di 2 ore che ti rovinano le giornate e non ti portano a nessun risultato! 

Ecco come dovrebbe essere organizzato ogni allenamento:

  • Fase iniziale di riscaldamento: è il momento in cui si prepara il corpo all’intensità della fase centrale. Questi 15 minuti sono molto importanti e riguardano sia la preparazione fisica che mentale. In questo contesto, esercitazioni per il miglioramento della mobilità e della coordinazione ci attivano nel migliore dei modi per l’allenamento.
  • Fase centrale di allenamento: è la parte più corposa dell’allenamento, che può durare dai 20 ai 30 minuti. Qui è dove il nostro organismo, già pronto per iniziare, svolgerà, a seconda della programmazione, l’allenamento aerobico, l’allenamento di forza, l’allenamento ad alta intensità o la combinazione tra questi. 
  • Fase finale di rilassamento: è il momento in cui il corpo torna progressivamente alla condizione di normalità. In questi 5-10 minuti, è molto efficace lo stretching abbinato all’allenamento dei muscoli respiratori.

Come puoi notare, in ogni caso l’allenamento durerà meno di un’ora!

Abbiamo visto come creare la strada per arrivare alla salute e come arrivare fino in fondo a questo percorso cambiando mezzo e senza sconvolgere le proprie abitudini.

Arrivare alla salute, tornare alla normalità

Leggi bene questa frase:

ESERCIZIO FISICO PER NORMALIZZARE E STABILIZZARE I LIVELLI DI GLICEMIA.

Ci stiamo dimenticando qualcosa?

L’obiettivo per ogni persona affetta da diabete è innanzi tutto quello di ridurre e stabilizzare la glicemia. Poi, però, una volta raggiunto questo obiettivo, una volta che la glicemia sarà stabile, quale sarà il prossimo obiettivo per cercare di non tornare indietro?

Quello che ti dico è di pensare in grande!

E l’allenamento combinato ti aiuta proprio a questo. 

Riformulo la frase:

ESERCIZIO FISICO PER NORMALIZZARE E STABILIZZARE I LIVELLI DI GLICEMIA E AUMENTARE LA QUALITÀ E L’ASPETTATIVA DI VITA.

È possibile per chiunque cambiare la propria vita. Per chi è sempre stato una persona sedentaria, è possibile diventare uno sportivo e godere di tutti i benefici che ciò apporta nella lotta al diabete. Allo stesso modo, per chi è sempre stato uno sportivo e a causa del diabete ha dovuto smettere, è possibile tornare a fare sport. 

Te lo spiego in maniera molto semplice

Quello che ti consentirà di raggiungere questo nuovo metodo è in primis il miglioramento delle capacità fisiche, cioè la resistenza, la forza, la flessibilità, le funzioni cerebrali e le abitudini alimentari.

Il miglioramento di queste capacità grazie all’allenamento combinato ti porterà a migliorare la tua prestazione!

Attenzione: quando parlo di prestazione non mi riferisco solo all’atleta che deve vincere le Olimpiadi, ma anche a chi riesce ad alzarsi con meno fatica dal divano o dal letto o salire le scale senza affanno e senza fare pause.

Ti capisco, la vita moderna può essere molto stancante: il lavoro, i figli, la spesa e le grandi città sanno mettere veramente alla prova. A maggior ragione se si è affetti da diabete.

L’allenamento combinato ti porta a migliorare la tua quotidianità.

Questo perché stai migliorando la tua salute. Ti senti meglio, hai perso peso, ti senti più forte e affronti le giornate con più energia e serenità. I tuoi livelli di glicemia sono stabili e riesci a vivere la tua vita con normalità.

La cosa incredibile è però che questi 3 elementi che ti ho appena descritto ti predispongono a un fattore fondamentale: la prevenzione.

Una volta che ti troverai fuori dalle complicanze e dalle condizioni spiacevoli della malattia, infatti, farai di tutto per non ritornare alla condizione iniziale.

STARAI FACENDO IN MODO CHE L’ESERCIZIO FISICO DIVENTI UNO STILE DI VITA, UN’ABITUDINE, UNA COSA DI CUI NON POTRAI FARE A MENO. L’ESERCIZIO FISICO NON HA UNA FINE, NON HA UNA DURATA, MA È PER TUTTA LA VITA.

Conclusione

L’esercizio fisico è a tutti gli effetti una terapia, un trattamento simile a un farmaco per combattere il diabete.

Nella maggior parte dei casi, però, questo trattamento non viene mai iniziato o viene abbandonato dopo poco tempo. Scommetto che ti rivedi in queste 2 categorie, e scommetto che non riesci a spiegarti pienamente perché, pur sapendo che è la soluzione ai tuoi problemi, non hai mai avuto risultati.

Molte persone sono ora riuscite a capire il perché di questi fallimenti e come evitarli, ma soprattutto sono riuscite a cominciare con la dose di esercizio giusta a seconda delle proprie caratteristiche. In questo modo, hanno cambiato la loro vita, rendendola felice e migliore anche rispetto a prima della malattia.

Queste persone mi riempiono di orgoglio e mi fanno capire l’importanza della mia missione.

Per questo motivo ho deciso di aiutarti a far parte di questo gruppo sempre più in crescita, regalandoti 1 contenuto gratuito grazie al quale potrai cominciare ad attuare il tuo cambiamento, a partire da adesso!

4 commenti su “INCREDIBILE: Il metodo combinato: come stabilizzare la glicemia e aumentare la qualità di vita in soli 50 minuti al giorno”

  1. Buon giorno vorrei sapere se ci sono altri farmaci per.il DIABETE tipo 2.. siccome sono 25 anni che i medici danno sempre gli stessi farmaci.Basterebbe una compressa al giorno per stabilizzare il diabete. Ma purtroppo le case farmaceutiche ci rimettono tanti migliari.

    1. Gentile Attilio,

      La ringrazio per aver commentato. Se scarica il video gratuito le spiego proprio il perchè non esiste la così cercata “pillola magica”. È importante abbracciare un trattamento completo includendo corretta alimentazione ed esercizio fisico. Alla fin dei conti le ultime due sono le fondamenta dell’essere umano.

  2. Sono molto stanca ,con questa insulina tutti i giorni ,in più è difficile uscire per camminare , persone non accettono e non osservano le distanze
    Spero che mi possiate qualche indicazione più recente

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